A un anno da Barcellona, quando Alex urlò in tedesco al padre Josef che quella era la sua ultima gara, e in molti tememmo per un suo abbandono dell'atletica, l'altoatesino dimostra che il peso delle medaglie sul collo non è poi così fastidioso, e soprattutto che la voglia di regalare nuove emozioni ai suoi fans e allo sport italiano non è mai venuta meno. Ogni tanto nella vita si cambia, e Alex ha cambiato tutto: l'allenatore, che ora è l'olimpionico Michele Didoni, il metodo di preparazione, l'atteggiamento verso la pressione della gara. Non cambia il suo sorriso, che abbiamo rivisto sul viso del campione il 24 luglio, a Pergine Valsugana, in occasione del 15° Meeting Città di Pergine. Sostenuto da un pubblico entusiasta, il marciatore di Calice, giro dopo giro, ha sfoderato una prova maiuscola, chiudendo con un personale di 38:50:28, miglior prestazione mondiale del 2011. Fluido e deciso, Alex cade a mille metri dal traguardo, si rialza, riparte, vince e dopo le premiazioni ci mette la sua solita ironia: "Si vede che non so più stare in piedi." Una frase che fa sperare nell'Alex ritrovato: rilassato e deciso ad affrontare la sfida di Daegu.
Ore 9:00 del mattino: partenza prevista della 20 km di marcia, dal Gukchaebosang Memorial Park, a pochi metri dalla pagoda con la grande campana cerimoniale, che viene fatta suonare ogni sabato, per celebrare i fasti dell'antica dinastia Chosun. Gli atleti percorreranno quindi per 10 volte un circuito di 2 km, lungo lo Jungang Boulevard e il Myeongmulgeori, la promenade della città coreana.
Altre info al sito ufficiale dei Mondiali di Daegu: www.daegu2011.org

percorso

intervista

"Quello che so è che sto bene, come non stavo da tempo. Voglio subito ringraziare Michele Didoni, il mio allenatore, perché mi ha convinto, dopo l'incidente dell'inverno scorso (la caduta sugli sci, ndr) a passare ai 20km. Aveva ragione. Abbiamo lavorato sodo, prima alla quota di Livigno, mettendo via tanti chilometri, una buona base di fondo, e ora a Dimaro, passando ai ritmi più intensi. Sono affaticato, ma devo dire che sono felice anche di come sto marciando.

I mondiali? Non so, ora torno a lavorare, ma, certo, questo tempo mi rinfranca. Credo si possa anche pensare di fare un mondiale sui 20km di buon livello. È importante esserci per me, anche in prospettiva olimpica, perché altrimenti finirei per rimanere lontano da confronti di questo livello per troppo tempo. Resterò a Dimaro fino a giovedì, poi farò un paio di settimane a casa, è troppo tempo che manco. Infine, gli ultimi giorni prima della partenza, andremo a Bologna, al caldo, per trovare un clima più vicino a quello che troveremo in Corea del Sud. Il caldo non mi spaventa, è il clima che più mi si addice, quello di Osaka, quello di Pechino." (da www.fidal.it)
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