Arriva nella gara d'esordio, la prima medaglia italiana agli europei di atletica leggera in corso di svolgimento a Barcellona: argento nella 20 kilometri di marcia per Alex Schwazer, al primo risultato importante in una rassegna continentale, dopo l'oro nella 50 kilometri ottenuto alle Olimpiadi di Pechino del 2008. L'oro europeo se lo aggiudica a sorpresa il russo Stanislav Emelyanov, 20 anni il prossimo 23 novembre, scattato a metà gara e arrivato al traguardo, a braccia alzate, con 20 secondi di vantaggio sull'italiano e 31 secondi sul portoghese João Vieira, medaglia di bronzo. Quinto posto per l'altro azzurro Giorgio Rubino.

"Va bene così. Qua devo fare in modo di stare bene in entrambe le gare. Oggi potevo essere un po' più brillante e rispondere al russo. Ma quando a metà gara ho visto che Emelyanov aveva 20-25 secondi di vantaggio ho cercato di risparmiare un po' le forze. Inutile tirare a tutta, sarei comunque rimasto secondo". Alex Schwazer ha spiegato così la tattica che lo ha portato a vincere l'argento nella 20 km di marcia, dosando le energie per la 50 km.

Giorgio Rubino indossa la maschera della fatica. Il suo quinto posto, anche alla luce delle difficoltà patite ad inizio stagione (e fino ad aprile inoltrato), brilla quasi come una medaglia: "Purtroppo non ne avevo più. Al dodicesimo chilometro le energie sono venute completamente meno. Ho sofferto, ho tenuto fino in fondo, spendendo tutto quel che avevo a disposizione. Peccato". Faccia scura per Ivano Brugnetti, uscito di scena poco dopo la metà della gara: "Ho dato una buona impressione all'inizio? Possibile, ma la verità è che mi sentivo vuoto e spento dal primo metro. Non ho mai sentito questa gara. Complimenti ad Alex, ha fatto bene, anche se ad essere sincero mi aspettavo si vincesse con qualcosa di meglio di 1:20:19". A tutti e tre il plauso del presidente federale Franco Arese: "Sono stati protagonisti, volevamo cominciare con una medaglia e ci siamo riusciti. Bene così, è un bell'inizio di Europeo".

Ulteriori informazioni sulla gara al link http://www.bcn2010.org

"Se sono contento? Diciamo... ni, ma in fondo non posso lamentarmi, sapevo che sarebbe stato difficile vincere, e così è stato. Ho provato all'inizio a far gara di testa, e peraltro su ritmi tutt'altro che impossibili, anzi. Andavamo da 4:02, 4:03, ed allora ho chiesto al russo di collaborare per staccare il gruppetto degli inseguitori, ma lui non ha accettato. A quel punto, ho scelto di farmi riassorbire, perché mi sembrava inutile star davanti a tirare senza risolvere la gara. Non c'è stata alcuna crisi, è stata una scelta cosciente. Certo, poi Emelyanov ha cambiato, e presi quei trenta metri non c'è stato più niente da fare. Però, ripeto, non posso lamentarmi, credo di aver fatto tutto il possibile, complimenti al vincitore".
"Per quanto mi riguarda, questa medaglia mi carica per la 50 km di venerdì. Ci sono tre giorni per recuperare, vedremo come ne uscirò, ma sono abbastanza ottimista, sono preparato a dovere".



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